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29 gennaio 2015

WEEK END A PARIGI #2

Ci svegliamo alle 7:30 pronti e carichi per andare a visitare le meraviglie della città..ma fuori è ancora buio (non l'avevo considerato) e dopo una classica colazione internazionale che di francese non aveva un bel niente, andiamo alla recepion per chiedere i biglietti del Louvre e del Musèe de L'armèe.  Mentre aspettiamo che una persona non ben identificata, ci porti i biglietti, ci facciamo un'altra passeggiata nei dintorni, volevamo tenere le energie per il Louvre.
Sulla mappa, la Basilica del Sacro cuore non sembrava lontana, ma poi scopriamo che non solo è mooolto lontana, ma anche (credo) l'unica zona in salita della città.
Desistiamo e arrivati a Saint Georges, facciamo dietro front. Nel tornare in Hotel noto che nella via che stiamo attraversando, non c'è una sola vetrina, portone, finestra che non abbia la scritta "je suis Charlie". Mi è sembrato strano perchè nei Grand boulevard non l'ho vista proprio da nessuna parte.
Mi sono subito irrigidita e ho chiesto a G. di allungare il passo. Poco più avanti davanti ad un palazzo, il tipico palazzo Haussmaniano che trovi in tutta la città, ecco appostata la Gendarmerie ben armata. 
Ecco, quella parte di Parigi che temevo e speravo che, da turista, non avrei visto.
L'orgoglio, il terrore, la vigilanza, la realtà attuale Parigina.
L'istinto era di andare lontano....sono pazza lo so.
Finalmente prendiamo i nostri biglietti e andiamo al Louvre.
La strada che avevamo fatto la sera prima era, ovviamente, sbagliata ma con le giuste indicazioni in 10-15 minuti aravamo davanti alla piramide. (di nuovo)
Avendo già il biglietto non abbiamo fatto fila, ma ecco che di nuovo ripiombo nella realtà.
Il Vigipirate è attivo al Louvre. E' solo il secondo giorno e non mi sono ancora tranquillizzata del tutto, ho già visto passare passare 18-20 camioncini/cellulari o che sia,  della polizia con altrettanto corteo di moto e macchine, la gente immobilizzata e i soliti "turisti" a far le foto con il sorriso. E mi chiedo : ma che te ridi??  Controllo, metal detector, cellulare, giacchetto, togli il cappello ecc..è assurdo ma il fatto che facciano controlli e ci siano pattuglie armate ti fa sentire sicuro e insicuro. Siamo abituati a sentirle a tg certe cose, e vedere il triangolo rosso e nero e  i controlli lo rende troppo reale. Vabbè, lasciamo stare le ansie e torniamo al Louvre.
Il Louvre è quasi terrificante. Un labirinto d'arte infinito..e un brack ci vuole ogni tanto.
Sapevate che si può uscire e poi rientrare con lo stesso biglietto? Noi l'abbiamo fatto, per una pausa tra il primo e secondo round, e siamo andati da Angelina ad assaggiare i macarons. Eh no, non si può non fare anche perchè una delle sale da tè si trova proprio su Rue dei Rivoli, a poche (centinaia) di metri dal Louvre. 
una delle decisioni più difficili della giornata
Come già detto, non avevo programmato niente, nessuna visita, vista l'intenzione di non partire, ma converrebbe farlo e sul sito del Louvre ci sono alcuni percorsi tematici da poter seguire per entrare e uscire in 2-3 ore. 
Una cosa da non perdere secondo me, sono gli appartamenti di Napoleone III , i fossati del Louvre del medioevo , la mummia e ovviamente la nostra Gioconda..ma non vi aspettate che sia un granchè..non ci si può nemmeno avvicinare, ma un salutino è d'obbligo!
Sua altezza la Gioconda e le stanze di Napoleone
Usciti dal museo, decidiamo di andare sulla rive Gauche, perchè il Musèe de l'Armèe (o Hotel des Invalides) non sembra essere troppo distante. Sulla guida Lonely avevo letto che chiudeva alle 18:00..eravamo assolutamente in tempo.
A piedi invece non s'arrivava mai. strade e stradine, poco traffico e solo camioncini della Polizia con tanto di teste di cuoio che passano a tutta velocità. 
Insomma il Louvre di spiezza in due e questa scampagnata non ci voleva proprio.
Arriviamo all'Hotel des Invalises, questo magnifico palazzo, imponente e snello, l'occhio non lo prende tutto, è impossibile. 
Entriamo, controlli (ma questa volta ce li fa direttamente la gendarmerie) ci perdiamo anche qua perchè è davvero immenso e troviamo l'entrata del museo.
Un baldo giovincello in divisa da vigilante, ci spiega in francese/inglese/ mimo che è chiuso.
Cosa mi stai raccontando scusa? vuoi dire che ho fatto 1000miglia a piedi per senza niente? 
Il museo chiude alle 17:00 quindi dalle 16:30 non fanno più entrare nessuno. Sapete che ora era? le 16:31. 
Stanchi, piedi e gambe a pezzi, roba che se per sbaglio ti siedi per più di 45secondi non ti rialzi più..e adesso? 
Sempre dell'idea di non prendere la Metro, mannaggia a me mannaggia!
Sorridi: 
Gambe in spalla e torniamo indietro, ma ovviamente non passando per la strada già fatta, facciamone una nuova  che non conosciamo e che potrebbe essere più lunga. Ok, sarà fatto.

Dopo una giornata così...così...Così, dopo un aperitivo, e una bella doccia, mi sono messa a cercare i ristoranti/bistrot e quant'altro vicino all'hotel. Ho scoperto che il Aux Lyonnais, uno dei ristoranti di Alain Ducasse era proprio dietro l'angolo.
Atmosfera parigina, tavoli minuscoli, tutti ti chiedono se parli francese, gli dici che più o meno ti arrangi e ti parlano in inglese, bè vabbè..fai tu. Poi ti dicono tre cose veloci in francese e tu hai solo capito di aver accettato un bicchiere di Champagne. Ah, bene.
Leggere il menù non è stato facilissimo, ma alla fine è andata meglio di quanto pensassi..abbiamo mangiato divinamente, dei piatti abbondanti di carne serviti direttamente in pentola o in cocotte..meraviglioso!
Gran finale con un soufflè alla vaniglia e un dolce al cioccolato che non so proprio come si chiami.
si, la cocotte del souffle potevano anche pulirla.


Mappa Google Secondo giorno
TOT 10km a piedi + Louvre 

Silvia

27 gennaio 2015

WEEK END A PARIGI #1

Il giorno del mio 30esimo compleanno ( io ne ho ancora 24 in realtà) il mio compagno, mi ha regalato un soggiorno a Parigi!
Volevo partire l'indomani tanto ero felice e pronta a far le valigie.
Ah, i bambini non erano compresi nel pacchetto ;) e ci voleva la giusta combinazione nonna/zia/nonno per poter decidere la data.
Durante le feste di Natale abbiamo deciso tutto e prenotato il volo per il 15 gennaio.
Ora, io sono un pò ansiosa di mio, e il giorno prima di prenotare l'hotel succede ciò che tutti ben sappiamo. 
Non sono qui a parlare di Charlie, di presunte o meno congetture e discutere l'argomento.
Il mio stato d'animo era orribile, non volevo più partire ed ero incollata al Tg tutto il giorno per seguire l'evolversi della situazione.
Ho chiamato mia mamma e mia sorella 3.000 volte e mi dicevano: vai tranquilla, non succederà nulla
Io non ero tranquilla per niente e non sconvolta dalla loro tranquillità!! 
Una parte di ansia era di natura genitoriale. Non sei più solo te, due piccoli nanetti sorridenti dipendono da te. L'altra parta era di altra natura...
Non ho organizzato niente, non ho pianificato nemmeno un giorno, ( eh, non volevo partire) e se vai in una città mozzafiato come Parigi per soli 4 giorni, non è una bella mossa non partire organizzati!
Alla fine, dopo mille pensieri e  il mercoledì arrivano i miei genitori a prendere i bambini, quindi è deciso..si parte...Bè vedremo.
L'aereo partiva alle 6.30 da Roma e la sveglia puntava alle 1.50 (circa 2 ore da casa all'aeroporto).
Accendo il cellulare e (ancora non del tutto sicura di partire) un messaggio e due chiamate perse da parte di una delle mie zie: "So che parti stanotte, non voglio allarmati ma ho sentito che a Fiumicino c'è un'allarme bomba su un volo. Tieniti informata e buon viaggio!"(hai anche il coraggio di mettere il punto esclamativo??) 
Non esiste emoticon in grado di rappresentare la mia faccia in quel momento. 
Non ho ancora risposto a quel messaggio.
In macchina volevo vomitare, piangere e tornare indietro.
Aspettavo di vedere tutte le facce degli altri passeggeri del volo, sorridenti e felici e rendermi conto di avere esagerato troppo con l'ansia e di non aver (ahimè) abusato di tranquillanti.
In realtà arrivati all'aeroporto ho visto tutt'altre facce..ma vabbè.
Ormai ci siamo imbarcati e indietro non si torna, si parte...
Arrivati a Beauvais, non c'era nessuno tranne noi passeggeri , 2 gendarmi e 1 militare, appostati all'angolo con tanto di artiglieria in mano.
Pioveva e tirava un vento fortissimo (l'atterraggio è stato quasi perpendicolare alla pista) , siamo usciti dall'aeroporto e ci siamo diretti al parcheggio per prendere la navetta direzione: Parigi! 
SMS Mamma: "sei a Parigi davvero?"
Arrivati finalmente prendiamo la metro per andare in Hotel e mi ero promessa che l'avrei presa solo per necessità e avremmo girato a piedi a costo di fondere le scarpe.
"Ma daiiii, stai tranquilla"-"sai che fine ha fatto tranquillo si? "
Metro 1 (stramoderna) in fila per il biglietto e leggo su un monitor: "la linea 6 è stata chiusa per un pacco sospetto, rischio attentato. Riaprirà alle 14:00" (ha riaperto il giorno dopo). Visto la fine di tranquillo?? dai usciamo da sto buco di cemento e andiamo.  Stai tranquilla ok????

Arriviamo in Hotel circa alle 13:00 il tempo del check in e la sistemazione e usciamo, già stanchi visto le 12h di veglia ormai.
Facciamo un bel giretto su "Le grand boulevard" e scopriamo che a pochi mt dal nostro Hotel, c'è uno dei tanti passaggi coperti di Parigi, Le Passage des panoramas
Sono dei veri e propri passaggi (non sono vie) tra palazzi, coperti da un tetto di vetro, che riparano dal freddo e intanto puoi girare tra negozietti d'arte, librerie e bistrot in un'atmosfera unica!

passage des panoramas
Mi accorgo che da noi i supermercati e i negozi (gia dal 7 gennaio) hanno tirato fuori tutto l'armamentario per affrontare il Carnevale, mentre a Parigi ancora ci sono ovunque alberi, festoni e riferimenti al Natale...e non è pigrizia. Questa cosa mi piace!
Ci fermiamo lì, e finalmente mangiamo qualcosa. 
Tavoli piccolissimi, che giusto 4 bicchieri (2 acqua e 2 vino) ci stanno. Ed' è così quasi ovunque.


Di fronte al Passage des panoramas c'è il Musée Grevin  (il museo delle cere), decidiamo che per oggi possiamo girare in un raggio di 100 mt dall'Hotel e andiamo.
Mi sto un pò dimenticando del perchè non volevo partire..solo un pò.
Il sistema di sorveglianza e sicurezza inizia a farsi vedere e adesso mi ricordo che non volevo partire.
Forse al Musée Grevin è sempre così, al di là del momentaneo stato di allerta, metal detector, controllo della borsa, del cellulare e del giacchetto.
Vabbè, entriamo e dopo avergli lasciato circa 50€, ci chiudono, insieme ad altri 4 visitatori, in una sala buia..oh bene! Le Palais des mirages è qualcosa di indescrivibile.
Parte una musica, si accendono delle luci..e sei nelle mille e una notte: luci, suoni, immagini che danzano in tre diverse coreografie..unico!
Finisce lo spettacolo, si accendono le luci e ti accorgi di essere in una stanza circolare, di circa 4mt di diametro con le pareti a specchi.
A questo punto inizia la visita vera e propria..
Attori, pittori, musicisti, cantanti, politici e uomini d'epoca...tutti creati alla perfezione.
A tratti ti chiedi, entrando in una stanza, se le persone sono vere o no e ci vai cauta. Non ti metti subito davanti alla statua a fare una foto..potrebbe non essere di cera! Poi capisci come accorgerti in tempo se è vero o finto ( molti sono personaggi francesi e non subito riconoscibili, e nemmeno dopo aver letto il nome) e inizio a fare la spavalda, mi siedo al tavolo con Jean Reno e un cameriere in procinto di servire da bere.
Non sono sicura, ma quel cameriere è fatto davvero bene...scatto come una molla!!! Poi mi accorgo e mi guardi intorno sperando che nessuno ti abbia visto, ma quel cameriere Ha mosso gli occhi e non l'ho sognato!! Si, era finto..
Musèe Grevin
Usciti da qui verso le 16:00, ci buttiamo in Hotel come api sul miele, e pur non volendo dormire per non perdere nemmeno un minuto di questa Parigi, ci svegliamo alle 20:30..ci guardiamo, mettiamo il pigiama e ci rimettiamo a dormire. 
No, non si può fare, così ci rivestiamo e usciamo per "fare una passeggiata".
Ah ecco, in questo momento ci siamo resi conto di essere senza acqua, le bottiglie del frigo bar sono da 0,0000005 ml e costano 3€. 
Problema acqua: solo al supermercato ha un prezzo accessibile: 1,5l = 1€, per il resto la proporzione è 0,5l = 3€ 
Passeggiamo in una città troppo silenziosa per essere sabato sera..le strade si attraversano a piedi con estrema facilità, in Italia nemmeno con il verde puoi passare tranquillo.
Dall'Operà verso il museo del Louvre, in realtà senza una meta precisa, era tanto per "esplorare il territorio" così invece di fare una strada dritta e tutto sommato breve, ci siamo un pò persi (volontariamente) nelle stradine e traverse, allungando di circa 1 km o forse più,  il tragitto
Non puoi dire di essere stato a Parigi senza la foto scema alla piramide!

Non avevamo fame, eravamo un pò assonnati..
Quindi finiamo la giornata in uno Starbucks, scoprendo che fa davvero ....blah! 
A nanna perchè se oggi è stata lunga, domani lo sarà di più....















Mappa Google: primo giorno 
TOT : 5km circa (a piedi )


Intanto, è un mese che i miei nani si alternano i vari malanni e virus e io non ne posso più!!!!!!
Tregua!!!


Silvia

5 gennaio 2015

CARBONE DOLCE DELLA BEFANA

Stanotte passerà la befana, il che vuol dire che le feste sono finite.
Un pò sono contenta in realtà, poco però..infatti i nanetti stanno male. Strano vero? Quindi il fatto che le feste volgono a termine non mi tocca molto, tanto dovranno stare a casa qualche altro giorno. 
Ieri ho deciso di fare il carbone dolce per la calza, così tanto per provare.
So che è tardi per pubblicare una ricetta per la calza (e il carbone  lo fai per la calza..o per cosa?) ma in realtà non pensavo nemmeno di poterlo pubblicare perchè l'ho fatto ieri pomeriggio tardi e credevo che ci sarebbero volute almeno 5-6 ore di raffreddamento, se non tutta la notte addirittura.
Bè in due ore totali me la sono cavata, quindi potete farlo anche oggi pomeriggio, in tempo per l'arrivo della Befanella!

OCCORRENTE
pentola larga con il fondo spesso in acciaio (o comunque non antiaderente) 
sbattitore elettrico o planetaria
termometro alimentare (opzionale) 
stampo plumcake o altra forma (per far raffreddare il carbone) 


INGREDIENTI
caramello
300 gr zucchero semolato
100 gr acqua
glassa
200 gr zucchero semolato
100 gr zucchero a velo
1 albume 
colorante
10 gr di alcool puro (io ho usato il rhum )


PREPARAZIONE
caramello




Iniziamo a preparare il caramello mettendo nella pentola 300 gr zucchero con l'acqua e lasciare sul fuoco (medio) finchè non bolle e il caramello diventa biondo ( deve arrivare a 141° ).
Questa operazione richiederà circa 10-15 minuti quindi nel frattempo facciamo la glassa.











glassa pronta
mani pronte



















Montiamo con le fruste, l'albume con lo zucchero semolato, quando è bello gonfio aggiungiamo lo zucchero a velo poco alla volta e l'alcool. 
Infine il colorante fino ad arrivare alla colorazione desiderata...non è detto che vogliate fare per forza carbone nero per i vostri bimbi, potete farlo anche colorato.

pozione magica in fase di completamento
abracadabra..ecco che si gonfia!



















Quando il caramello è pronto, abbassiamo la fiamma e versiamo all'interno la glassa.
Mescolate bene e lasciate riposare qualche secondo in pentola...ATTENZIONE...tutto quell'ammasso di zucchero e uova, si gonfia e potrebbe uscire dalla pentola (ecco perchè ci vuole larga e alta), lasciare riposare solo qualche secondo e poi spegnete il fuoco e versate il composto in uno stampo rivestito di carta forno a mettete a raffreddare.
Quando è freddo tagliatelo grossolanamente..e il vostro carbone è pronto!

bello e inquietante! 
Note.
Parliamo di questo alcool. La ricetta dice di metterlo ed è solo una questione di sapore, quindi potete usare anche la vodka. Io non avevo nulla tranne il Rhum e credo proprio che avrei dovuto metterne meno perchè ho un carbone molto "ubriaco".
Non mi preoccuperei dell'alcool che in parte evapora, anche perchè con tutto questo zucchero!! 

Io l'ho fatto raffreddare in finestra in uno stampo da plumcake e in 1 ora e 1/2 era pronto, potete usare qualsiasi tipo di stampo.

Non avevo il colorante nero, ma solo blu e rosso..ho fatto un viola molto scuro, che una volta raffreddato è diventato un grigio con i riflessi viola..non male!!

Buona Befana!
Silvia










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