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5 febbraio 2015

WEEK END A PARIGI #4 (last day)

Rieccomi qui, a concludere questo racconto di viaggio, avevo detto che è stato un lungo week end.
Ultimo giorno, ma l'aereo è alle 20:55 quindi abbiamo quasi tutto il giorno per godercela ancora un pò.
Dopo aver lasciato la camera ed essere usciti dall'albergo, ci accorgiamo che, pur essendo le 9:00 è tutto silenzioso e passano davvero poche macchine, anche se è domenica è pur sempre Parigi. Come sono calmi questi francesi..
Prendiamo la metro e andiamo subito verso l'Arc de Triomphe.
La domanda che mi sono sempre posta, guardando questo monumento sulle foto, che più che una piazza è solo una grande rotatoria è: come si arriva li nel mezzo? 
L'avrei scoperto a breve.
Quando arrivi con la metro, dopo un gran labirinto sotterraneo alla ricerca dell'uscita giusta, esci direttamente sotto il grande arco.
Bisognerebbe salire fino in cima per ammirare la perfetta divisione delle strade, ma come al solito io non ve voglio sapere.



 Quindi dopo aver mirato e rimirato il monumento nella sua "grandiosità", ci facciamo una passeggiata sul famosissimo viale : Champs Elysées.
Era freddo, freddissimo grazie al venticello gelido e non ce la siamo goduta come volevamo.
Come si esce dal place de Charles De Gaulle? eheheh...anche se intorno passano un migliaio di macchine alla velocità della luce, anche se ho detto che attraversare a Parigi era semplice e non pericoloso, bè qui la situazione cambia perchè non sono presenti strisce pedonali e o tenti il suicidio o cerchi un'alternativa. Che poi non è un'alternativa ma un'obbligo , sono io che non avevo visto il sottopasso..oops!
Bene eccoci qui sull'Avenue più famosa. Negozi chic, ristoranti, bar ecc..ecc.. la via è lunga e porta direttamente a place de la concorde, dove vi ricordate? c'ero già stata!
L'ultimo pezzo però sembra non finire mai e non c'è niente. Solo terra e alberi. Sembra quelle stradine non asfaltate che ti portano dal parcheggio alla discoteca, o dal parcheggio al luna park.
Come al solito alle 14:00 ancora stomaco vuoto e allora proviamo ad andare dietro la ruota panoramica e......woooow!
Panini, churros (li cercavo) ,mele caramellate, hot dog ecc..
Una pacchia quando hai famissima.
Io come al solito ho avuto la brillante idea di prenderci una baguette e poi andare a sederci in una panchina nei giardini delle Tuileries (ricapitolando, alle nostre spalle Champs Elysées, siamo in place de la concorde e davanti a noi il Louvre in pratica siamo sempre qui).
Siccome quel churros mi faceva una gran gola, decido di prendere anche il churros in modo da non dover tornare indietro.
Ahahahaha mi danno churros stracolmo di nutella che fuoriusciva da tutte le parti, che non puoi appoggiare da nessuna parte.Così braccia in alto in una mano la baguette e nell'altra il churros.
Che complicazione!


A panze piene decidiamo che è ora di comperare qualche ricordino, così ci rifacciamo rue de rivoli e avenue de l'operà per andare da Pierre Hermè e qualche altro negozietto. (di nuovo)
Siamo vicini all'hotel e inizia ad avvicinarsi l'ora di prendere la navetta per l'aeroporto, così ultima tappa in fretta alla Basilica del Sacro Cuore..con la metro questa volta!
Scendiamo a Goutte d'Or, uno degli Arrondissement più poveri della città, me ne accorgo solo quando alla fermata della Metro gli unici turisti/bianchi siamo noi. Ma qui, non ho avuto l'ansia che mi ha accompagnato per i primi giorni e che finchè non sarà a casa mia non mi lascerà.
Non so come spigarlo, per carità noi abbiamo fatto solo due vie, ma erano abbastanza degradate e c'era molto silenzio...bò..
Noi seguiamo le indicazioni per la basilica e l'unico modo è una funicolare, ma non dove siamo noi, era un'altra fermata della metro, oppure una lunga scalinata..e famose sta salita che ho un churros da smaltire!




E' davvero stupendo finire questo week end quassù, vedere tutta la città dall'alto in una giornata fredda ma soleggiata. Solo la musica di un artista di strada come sottofondo..non è neanche male. Pazzo ma davvero bravo.
Cinque minuti per riprendere fiato....
Dopo la basilica, la salita, l'artista, il freddo è ora.
Torniamo giù a piedi..di nuovo, anche se lontano è tutta in discesa e non fa paura
Prendiamo le nostre valige e andiamo verso casa..all'aeroporto una signora mi dice che quella pace, il poco traffico e la metro non affollata sono la conseguenza delle ultime vicende, di cui ormai non parla nessuno..capisco, ma secondo me questa città la calma ce l'ha nell'anima, non per merito/colpa di chi non voglio nemmeno nominare. 

Mappa Google ultimo giorno
TOT 7km a piedi + 1300km per il rientro

Silvia

2 commenti:

  1. Parigi è una bellissima città, ma dopo aver letto le tue mini storie ho la sensazione che tu abbia preso tutto con molta negatività... Peccato!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si esatto, ma non per colpa della città..nel primo articolo l'ho spiegato. La prima ad essere dispiaciuta sono io!! Sapessi quanto ero gasata quando ho aperto il regalo. Comunque se anche così l'ho trovata meravigliosa, e sono stata più che bene, non posso immaginare come possa essere in situazione di normalità. Parigi ti fa sentire a casa..e ci ritornerò, è già in programma!

      Elimina

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